Software Houses in Italia

Un'altra domanda che mi pongo è:

In Italia esistono Software Huose (italiane) che sviluppano videogame?

 

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Last updated July 4, 2018 Views 6 Applies to:

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Non molte ovviamente, ma ad esempio Milestone si è fatta strada alla grande anche su Xbox. :)

Xbox Community addict
WP7 lover

Perchè in Italia non si tende ad investire e produrre in un settore di industria internazionale che mi sembra sia stabile e con discreti numeri ?

[quote user="QuiCkz AleX"]

gameprog.it/associazione

e

http://www.google.com/search?hl=it&client=firefox-a&hs=SZ0&rls=org.mozilla:it:official&q=software+house+italiane+videogiochi&revid=591704024&sa=X&ei=LQ2YTvOsI8qVOoDYrYkK&ved=0CDAQ1QIoAA&biw=1280&bih=703[quote user="the cat 1982"]

Un'altra domanda che mi pongo è:

In Italia esistono Software Huose (italiane) che sviluppano videogame?

[/quote]

[/quote]

Edit

Correzione link

http://www.google.com/search?q=software+house+italiane+videogiochi

Non è una questione che riguarda solo l'italia: la germania che è il doppio di noi non sforna niente comunque.

Nel mondo, aldilà di poche ed isolate SH, son tutte americane o giapponesi.

Solo la Francia ha qualche numero che la innalza dalla massa.

.

La questione riguarda tutto il mercato mondiale di beni e servizi: c'è sempre maggiore specializzazione.

La conoscenza necessaria è sempre più elevata e ormai la trovi solo laddove esistono altre aziende da cui fuoriesce forza lavoro, si aggrega e inizia una nuova società.

Ma non a 23.000 km di distanza.

Lì nei dintorni.

Inoltre nascono scuole e università e la conosceza viene ridistribuita molto localmente.

.

Insomma per poter uscire con un prodotto di alto livello devo rubare gente alla concorrenza o pescare dalla formazione di alto livello che da noi non esiste. E non esiste perchè manca chi questa conoscenza possiede ed è in grado di insegnarla.

.

Si ma è un peccato, perchè se in Germania hanno altri settori che creano occupazione e dispongono di materie prime, in Italia abbiamo una situazione generale più complessa, e crescere in un settore in cui le materie prime fondamentali sono know-how e fantasia, avrebbe potuto essere una piccola valvola di sfogo.

Stai aprendo una questione che non si risolverebbe in 50.000 pagine di forum.

Almeno da parte mia.

Potrei apprendere molto da 50.000 pagine...

Sono della stessa idea di uait,la specializzazione del mercato si fa sentire,ed è un settore questo dove si rischia poco,di certo non si punta al videogioco per far soldi,o meglio non qui in italia,dove vanno altri settori,vedasi ad esempio le grandi firme con le loro sfarzosissime sfilate.

Paesi come l'america lo fanno con i videogiochi invece,ma non riuscirebbero a far lo stesso con la moda.

In occasione dell'evento Games Week di Milano, il prossimo 4 novembre si terrà alle 14.30 un appuntamento chiamato "GAME DEVELOPERS IN ITALY. Viaggio nello stivale alla scoperta della creatività videoludica". In tale sede, otto sviluppatori italiani e quattro istituti di formazione specializzati in campo videoludico approfondiranno temi legati allo sviluppo di videogames in Italia, raccontando esperienze e fornendo le testimonianze di chi è riuscito a trasformare la propria passione in professione.

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"Milano, 28 ottobre 2011 – AESVI, l’associazione di categoria dell’industria videoludica, in collaborazione con WIRED, organizzerà una conferenza sul tema dello sviluppo dei videogiochi in Italia in occasione di Games Week, il primo consumer show ufficiale del settore che andrà in scena la prossima settimana al MiCo di FieraMilanoCity.

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L’appuntamento dal titolo “GAME DEVELOPERS IN ITALY. Viaggio nello stivale alla scoperta della creatività videoludica”, in programma per venerdì 4 novembre alle ore 14.30 presso la sala conferenze, sarà aperto a operatori del settore, giornalisti e consumatori che desiderino entrare in contatto con alcune delle principali realtà che sviluppano videogiochi nel nostro paese e approfondire la conoscenza di un comparto che sta conoscendo un’interessante evoluzione anche in Italia.

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La moderazione dell’incontro sarà affidata al giornalista Riccardo Meggiato di Wired che intervisterà 8 developer italiani associati ad AESVI (Activart, DarkWave Games, Dtales, Forge Reply, Just Funny Games, Magic Dream Games, Milestone e Ubisoft Studios Milan) e 4 università/istituti di formazione che hanno maturato una specializzazione nel campo videoludico (Università degli Studi di Verona, Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano e Bottega Finzioni).

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I game developer italiani racconteranno le loro esperienze sul campo, le produzioni di successo e lo start up delle loro imprese. Le università presenteranno i propri percorsi formativi, le opportunità d’impiego prospettate e porteranno a corredo anche le testimonianze di alcuni studenti che sono riusciti a trasformare la propria passione per i videogiochi in una professione.

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In chiusura ci sarà l’intervento dello special guest Massimo Guarini di Ovosonico."

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Fonte: www.spaziogames.it/.../sviluppatori-italiani-per-games-week.aspx

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Non sono riuscito a risalire alla fonte originale: AESVI, perchè il loro sito non è estremamente aggiornato...

http://www.aesvi.it/

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